E’ il tema della nostra assemblea parrocchiale. Una giornata all’inizio del tempo liturgico, inaugurato con l’Avvento,  nella quale ci incontriamo  come comunità cristiana per ritrovare ancora di più la nostra identità, il nostro ruolo, la nostra missione di chiesa. “…Io amo parlare della chiesa del grembiule che è l’unico paramento sacro che ci viene ricordato nel Vangelo. ‘Gesù si alzò da tavola, depose le vesti si cinse un asciugatoio’, un grembiule l’unico dei paramenti sacri. Nelle nostre sacrestie non c’è e quando uno viene ordinato sacerdote gli regalano tante altre belle cose, però il grembiule nessuno glielo manda. E’ il grembiule che ci dobbiamo mettere come chiesa”. Alle parole del servo di Dio il vescovo Tonino Bello vanno aggiunte quelle di Papa Francesco quando dice: “Nella Chiesa non c’è nessun’altra strada per andare avanti se non progredire nell’abbassarsi”. Se noi non impariamo questa regola cristiana, non  potremo capire il vero messaggio cristiano. Progredire, andare avanti, camminare con il Signore, pertanto vuol dire essere sempre al servizio. E nella Chiesa il più grande è quello che più serve, che più è al servizio degli altri. E la progressione  più bella, è quella che ci fa assomigliare meglio a Gesù La strada del Signore è il suo servizio. Come lui ha fatto il suo servizio, noi dobbiamo andare dietro a lui nel cammino del servizio. Questo è il vero potere nella Chiesa. Vorrei pregare, all’inizio di un nuovo anno liturgico, per tutti noi, perché il Signore ci dia la grazia di capire che il vero potere nella Chiesa è il servizio e anche per capire quella regola d’oro che lui ci ha insegnato con il suo esempio: per un cristiano progredire, andare avanti, significa abbassarsi. Gesù si è abbassato fino a diventare uomo come noi, addirittura bambino, ci dirà il Natale. Impariamo da lui e andremo avanti, anzi impareremo ad abbassarci come si fa davanti ai bambini per servirli e saremo davvero beati.
Don Giancarlo, parroco